Assemblea del 30 Maggio 2023

Documenti dell’assemblea del 30 Maggio 2023

Cercare coerenza tra obiettivo e mezzi per attuarloRelazione Formazione Professionalmente_Bussi 2023

Relazione Formazione Professionalmente_Bussi 2023

ALMA DIPLOMA_2022: profilo ed esiti occupazionali e formativi

DOCUMENTO PROGRAMMATICO DEFINITIVO RENAISSANS 2023

Verbale di assemblea

Il giorno 30 del mese di maggio dell’anno 2023, alle ore 10.25, si è riunita l’assemblea annuale delle rete RE.NA.I.S.SAN.S. (Rete Nazionale degli Istituti professionali Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale).

L’assemblea – già convocata per il giorno 23 u.s. alle ore 10.00 e aggiornata ad oggi stesso orario per permettere la partecipazione degli istituti recentemente colpiti dall’alluvione in Emilia-Romagna – si è svolta in modalità a distanza su piattaforma TEAMS.

Risultano regolarmente iscritti a partecipare all’Assemblea odierna, e collegati in piattaforma, nella persona del dirigente scolastico o di un suo delegato, i seguenti istituti:

 

ISTITUTO ISCRITTO

Provincia Regione

Iscritto alla Rete

Uditore

1

I.I.S.S. “DON M. ARENA”- PLESSO I.P.I.A. “ACCURSIO MIRAGLIA”

Agrigento SICILIA  

X

2

IIS G.B.ODIERNA

Agrigento SICILIA

X

 
3

IISS DON MICHELE ARENA DI SCIACCA

Agrigento SICILIA

X

 
4

II.SS “E. FERMI” – ARAGONA

Agrigento SICILIA

X

 
5

IISS DON MICHELE ARENA PLESSO MIRAGLIA

Agrigento SICILIA  

X

6

IIS PODESTI CALZECCHI ONESTI

Ancona MARCHE

X

 
7

ISILTP DI VERRÈS

Aosta VALLE D’AOSTA  

X

8

IIS LUCA SIGNORELLI

Arezzo TOSCANA

X

 
9

BENEDETTO VARCHI

Arezzo TOSCANA

X

 
10

I.I.S. ” A. CASTIGLIANO”

Asti PIEMONTE

X

 
11

IPC “TANDOI” SEDE ASSOCIATA DELL’I.I.S.S. ORIANI TANDOI

Bari PUGLIA    
12

IISS COLASANTO

Barletta/Andria/Trani PUGLIA

X

 
13

IIS LORENZO LOTTO DI TRESCORE BALNEARIO

Bergamo LOMBARDIA

X

 
14

I.S.I.S.S. VALLE SERIANA

Bergamo LOMBARDIA

X

 
15

IIS EUGENIO BONA

Biella PIEMONTE

X

 
16

IIS CRESCENZI PACINOTTI SIRANI

Bologna EMILIA-ROMAGNA

X

 
17

IISS “BAZOLI-POLO” DI DESENZANO DEL GARDA

Brescia LOMBARDIA

X

 
18

IIS ANTONIETTI DI ISEO

Brescia LOMBARDIA

X

 
19

I.I.S. PIERO SRAFFA

Brescia LOMBARDIA

X

 
20

IPSIA “G.GALILEI”

Caltanissetta SICILIA

X

 
21

IIS RIPOSTO

Catania SICILIA  

X

22

ISTITUTO OMNICOMPRENSIVO R. MATTIOLI – S. D’ACQUISTO

Chieti ABRUZZO

X

 
23

IISS MARCO FANNO

Conegliano (TV) VENETO  

X

24

IISS CARLO URBANI

Fermo (AP) MARCHE

X

 
25

IIS MORANTE – GINORI CONTI

Firenze TOSCANA

X

 
26

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE EINAUDI

Foggia PUGLIA

X

 
27

INSISTITO PROFESSIONALE RUFFILLI

Forlì Cesena EMILIA-ROMAGNA

X

 
28

ISTITUTO TECNICO E PROFESSIONALE DI CHIAVARI

Genova LIGURIA

X

 
29

VITTORIO EMANUELE II – RUFFINI

Genova LIGURIA

X

 
30

ISIS “R.M. COSSAR – L. DA VINCI”

Gorizia FRIULI VENEZIA GIULIA  

X

31

ISIS S. PERTINI

Gorizia FRIULI VENEZIA GIULIA  

X

32

IST. ISTR. SUPERIORE G. BERTACCHI

Lecco LOMBARDIA  

X

33

IIS EINAUDI CECCHERELLI

Livorno TOSCANA  

X

34

IPS EINAUDI

Lodi LOMBARDIA

X

 
35

IS G. GREGGIATI

Mantova LOMBARDIA  

X

36

IIS BARSANTI

Massa Carrara TOSCANA  

X

37

I.I.S. FLORIANI DI VIMERCATE

Monza Brianza LOMBARDIA

X

 
38

IPSC B. CAVALIERI

Milano LOMBARDIA  

X

40

IIS ALESSANDRINI MAINARDI

Milano LOMBARDIA  

X

41

IIS PAOLO FRISI

Milano LOMBARDIA

x

X

42

IIS CATTANEO DELEDDA

Modena EMILIA- ROMAGNA

X

 
43

IIS G.A. CAVAZZI

Modena EMILIA- ROMAGNA  

X

44

IIS FLORIANI

Monza Brianza LOMBARDIA  

X

45

IIS ENZO FERRARI

Napoli CAMPANIA

X

 
46

IIS ATTILIO ROMANÒ

Napoli CAMPANIA  

X

47

ISIS A. CASANOVA DI NAPOLI

Napoli CAMPANIA

X

 
48

ISIS EUROPA POMIGLIANO D’ ARCO

Napoli CAMPANIA

X

 
49

I.S. “SANDRO PERTINI”

Napoli CAMPANIA

X

 
50

IIS DON GEREMIA PISCOPO

Napoli CAMPANIA

X

 
51

IIS SAVIANO-MARIGLIANO MONTALCINI FERRARIS

Napoli CAMPANIA  

X

52

IPS “G. RAVIZZA”

Novara PIEMONTE

X

 
53

IIS LEONARDO DA VINCI

Padova VENETO

X

 
54

IIS “LUIGI COSSA”

Pavia LOMBARDIA  

X

56

IIS PATRIZI BALDELLI CAVALLOTTI

Perugia UMBRIA

X

 
57

IPIA “E. ORFINI”

Foligno (PG) UMBRIA

X

 
58

IIS “ROSSELLI-RASETTI”

Perugia UMBRIA

X

 
59

IIS ROMAGNOSI

Piacenza EMILIA-ROMAGNA

X

 
60

I.I.S. “ERMENEGILDO SANTONI”

Pisa TOSCANA

X

 
61

IPSIA “A. PACINOTTI” PONTEDERA

Pisa TOSCANA  

X

62

I.S.I.S. “L. SINISGALLI” di SENISE

Potenza BASILICATA

X

 
63

IPSSS GALVANI IODI

Modena EMILIA-ROMAGNA

X

 
64

IIS NELSON MANDELA

Reggio Emilia EMILIA -ROMAGNA

X

 
65

IIS LUIGI DI SAVOIA

Rieti LAZIO

X

 
66

IPSIA “LEON BATTISTA ALBERTI”

Rimini EMILIA-ROMAGNA

X

 
67

IISS PIAGET-DIAZ

Roma LAZIO

X

 
68

IIS B. PINCHETTI

Sondrio LOMBARDIA

X

 
69

IIS “LUIGI EINAUDI”

Cagliari SARDEGNA

X

 
70

IIS “LEONARDO DA VINCI” MARTINA FRANCA

Taranto PUGLIA  

X

71

IIS “LENTINI-EINSTEIN”

Taranto PUGLIA

X

 
72

IIS ” T. D’ORIA”

Torino PIEMONTE  

X

73

IIS. GALILEO FERRARIS

Torino PIEMONTE

X

 
74

ISTITUTO ISTRUZIONE SUPERIORE DON MILANI – ROVERETO

Trento TRENTINO-ALTO ADIGE  

X

75

IIS F. NIGHTINGALE Castelfranco Veneto

Treviso VENETO  

X

76

IIS BESTA

Treviso VENETO

X

 
77

IIS A.V. OBICI

Treviso VENETO  

X

78

IIS “L. DA VINCI- G.R. CARLI- S. DE SANDRINELLI”

Trieste FRIULI VENEZIA GIULIA

X

 
79

I.P.S.S.C.T. “L.EINAUDI”

Varese LOMBARDIA  

X

80

IIS “8 MARZO-K.LORENZ”

Venezia VENETO  

X

81

IIS MARIE CURIE Garda

Verona VENETO  

X

82

IPS G.B. GARBIN

Vicenza VENETO  

X

83

IPSS B. MONTAGNA

Vicenza VENETO

X

 
84

IIS REMONDINI Bassano del Grappa

Vicenza VENETO  

X

L’assemblea è convocata in sessione ordinaria con il seguente ordine del giorno:

  1. Lo stato di attuazione della riforma dell’istruzione professionale nel corso SSAS e una prima valutazione delle misure di accompagnamento realizzate;

 

  1. Lo stato dell’arte negli accordi tra USR-Reti Regionali e Regioni nell’attuazione di protocolli per l’inserimento lavorativo dei diplomati del Corso “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale;
  1. L’indagine sull’Indirizzo “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale” di Alma Diploma;
  1. Proposte per la collaborazione tra le istituzioni scolastiche iscritte alla Rete
  1. Spunti per un primo bilancio della Riforma dell’istruzione professionale
  1. Varie ed eventuali

 

Alle 10.26 la presidente della Rete, Prof.ssa Patrizia Sciarma, dirigente dell’istituto capofila I.I.S. “Via di Saponara 150” di Roma, dichiara valida la seduta, nomina Segretario il prof. Paolo Gallana dell’IIS E. Bona di Biella e apre i lavori, saluta e ringrazia i partecipanti, richiamando brevemente il mandato della Rete, così come espresso nell’atto costitutivo e nello Statuto. Passa di seguito alla discussione dell’ordine del giorno, primo punto:

  1. Lo stato di attuazione della riforma dell’istruzione professionale nel corso SSAS e una prima valutazione delle misure di accompagnamento realizzate

 

La presidente invita ad intervenire il Prof. Francesco Bussi, dirigente scolastico in quiescenza, già presidente della Rete e Coordinatore scientifico del Progetto “Professional…mente Insieme” per le misure di accompagnamento all’attuazione del d.lgs 61/2017. Il prof. Bussi ripercorre le attività realizzate nel corso degli anni concentrandosi in particolare sulla metodologia adottata per veicolare nella maniera maggiormente efficace le innovazioni apportate dal riordino dell’istruzione professionale; più dettagliatamente si sofferma sulle attività di formazione rivolte alle scuole nell’anno scolastico in corso, attività che hanno avuto per oggetto il D.M. 164/2022 sul Nuovo Esame di Stato.

Sullo stesso tema la dott.ssa Flaminia Giorda, Dirigente Tecnico, Coordinatore nazionale della Segreteria tecnica del corpo ispettivo presso l’Amministrazione centrale e della Struttura tecnica Esami di Stato – Dipartimento per il sistema educativo di istruzione di formazione, invitata a partecipare alla riunione come esperto esterno, fornisce ulteriori indicazioni e risponde ad alcuni quesiti estemporanei dei partecipanti.

Il documento di sintesi dell’intervento del prof. Bussi è allegato al presente verbale e sarà pubblicato sul sito della Rete.

La Presidente ringrazia il prof. Bussi per l’intervento e la dott.ssa Giorda per la disponibilità a fornire alla discussione il suo prezioso contributo. Ribadisce altresì che il MIM, gli Uffici Scolastici Regionali e la Rete Nazionale restano a disposizione delle scuole per ulteriore supporto e assistenza in vista dell’Esame di Stato. Subito dopo mette in discussione il secondo punto all’ordine del giorno:

  1. Lo stato dell’arte negli accordi tra USR-Reti Regionali e Regioni nell’attuazione di protocolli per l’inserimento lavorativo dei diplomati del Corso “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale

Prende la parola la presidente stessa, premettendo che sull’annosa questione della spendibilità del titolo l’anno in corso non vede sostanziali novità rispetto al passato. A partire dalla sua costituzione la Rete, in molteplici sedi istituzionali, a livello nazionale e locale, ha posto reiteratamente il problema all’attenzione dei diversi portatori di interesse, ma a tutt’oggi non si è pervenuti ad una soluzione che superi la frammentazione determinata dalle singole politiche regionali, che hanno regolato la materia in maniera estremamente diversificata attraverso singoli protocolli di intesa con gli USR di riferimento. Si deve, tuttavia, tenere presente che la questione della spendibilità del titolo è in costante evoluzione per le variabili di contesto che l’hanno influenzata e tutt’ora la influenzano (riforma del Welfare e del Terzo Settore, pandemia, domanda in vertiginoso aumento di personale sanitario e revisione delle relative qualifiche, PNRR Salute e Riforma dell’assistenza territoriale); di conseguenza una riflessione dinamica sul profilo in uscita del corso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, per rispondere alle richieste di un mercato del lavoro in continua evoluzione con diplomati all’altezza della domanda, va necessariamente portata avanti da tutti gli attori in gioco, a partire dalle scuole.

Come si vedrà anche nella discussione del prossimo punto all’ordine del giorno, questo corso di studi, che a livello nazionale resta il terzo per numero di iscritti degli 11 istituiti con il d.lgs 61/2017, presenta delle peculiarità in ragione delle quali è opinione maggioritaria della Rete che resti quinquennale (anche perché a tutt’oggi non esistono ITS di sbocco diretto), con un curricolo aperto e adeguato alla prosecuzione degli studi a livello universitario, ma al tempo stesso con un profilo atto a ricoprire direttamente ruoli professionali che il mercato richiederà con sempre maggiore urgenza.

Su questo aspetto la presidente dà la parola alla dott.ssa Rosalba Bonanni, funzionaria Ufficio IV Istruzione tecnica e professionale – Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la valutazione e l’internazionalizzazione del sistema nazionale di istruzione, invitata alla riunione in qualità di esperto esterno. Come già in molteplici altre occasioni in cui la dott.ssa Bonanni ha supportato la Rete nella sua costante riflessione e nelle azioni messe in campo in attuazione della Riforma, anche oggi ribadisce che esiste la possibilità di creare ulteriori spazi occupazionali per il diplomato del corso, anche attraverso un riconoscimento formale della figura professionale. Passi in questa direzione sono certamente auspicabili, ma non deve venire meno l’impegno costruttivo e propositivo della Rete nel continuare a stimolare il dibattito su questo tema e nel rendere l’offerta formativa delle scuole sempre più al passo coi tempi, anche nell’ottica della più generale riforma dell’istruzione tecnico-professionale avviata dal MIM.

La presidente ringrazia la dott.ssa Bonanni, ricordando come già nel workshop Nuovi professionali: il punto di vista delle reti al 4° anno di applicazione delle innovazioni introdotte dal decreto legislativo 61/2017 (DIDACTA 20/05/2022) l’Ufficio IV, nella persona del Direttore dott. Gianluca Lombardo, avesse sottolineato il ruolo strategico delle reti nelle misure di accompagnamento al nuovo impianto ordinamentale. Un ruolo che Re.Na.I.S.San.S. vuole continuare a giocare attivamente, auspicando che l’attenzione del MIM sulla questione del titolo resti alta e che eventualmente si possa istituire un tavolo nazionale coordinato dal MIM che effettui il monitoraggio, la valutazione di sistema e l’aggiornamento dei percorsi e dei profili in uscita, con particolare attenzione al profilo in uscita del percorso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.

Esaurito il secondo punto, la presidente mette in discussione il terzo punto all’ordine del giorno:

  1. L’indagine sull’Indirizzo “Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale” di Alma Diploma

In occasione del XX Convegno Nazionale AlmaDiploma – PROFILO DEI DIPLOMATI E LORO ESITI A DISTANZA – Percorsi di orientamento e scelte nella scuola secondaria di I e II grado – svoltosi il 2 marzo scorso a Roma, l’Associazione ha presentato i risultati di un’indagine condotta specificamente sull’indirizzo SSAS. Dall’analisi dei dati emergono alcuni aspetti peculiari del profilo dei diplomati, per esempio quello che li vede al primo posto tra tutti coloro che escono da un percorso di istruzione professionale nella scelta di proseguire gli studi all’università, iscrivendosi a facoltà pienamente coerenti con il profilo (professioni sanitarie o facoltà dell’area delle scienze umane); ma anche quello che coglie, in conseguenza del suddetto orientamento, il loro bisogno formativo di intraprendere il percorso accademico con solide competenze e prerequisiti adeguati, per esempio nel campo delle TIC o nella conoscenza dell’inglese. La presidente Sciarma, invitata al convegno proprio per commentare tali dati in qualità di dirigente dell’istituto capofila della Rete, restituisce in sede assembleare la sintesi del dibattito che ne è scaturito e rilancia il tema come spunto di riflessione ulteriore. Alla domanda stimolante e provocatoria del prof. Renato Salsone, Direttore di AlmaDiploma, se i diplomati SSAS “chiedano un rafforzamento del percorso di studio” quale risposta possiamo dare? Come già emerso dalla discussione del punto 2, è indubbio che il corso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale necessita di una ulteriore riflessione sul profilo in uscita e sul curricolo, in primis al fine della spendibilità del diploma sul mercato del lavoro; ma proprio per il motivo che il titolo non ha sbocchi lavorativi diretti, i nostri diplomati sono indotti più di altri a proseguire gli studi da questo fattore contingente. Tuttavia, considerato anche il fatto che una soddisfacente percentuale di essi si laurea, se da una parte ci conforta sulla qualità del curricolo, dall’altra ci deve spingere a renderlo sempre più adeguato alle aspettative sia dei diplomandi, che delle università. Il tema è di grande interesse e attualità, considerata anche la riforma ministeriale in atto sull’Orientamento.

L’indagine, reperibile sul sito ufficiale di AlmaDiploma, verrà allegata al presente verbale e pubblicata sul sito della Rete.

Esaurito il terzo punto, la presidente mette in discussione il quarto punto all’ordine del giorno:

  1. Proposte per la collaborazione tra le istituzioni scolastiche iscritte alla Rete

La presidente, sentito il Coordinamento Nazionale, si fa portavoce delle seguenti proposte:

  • Le singole istituzioni scolastiche, anche su opportuna indicazione ministeriale, dovrebbero esplicitare nel Rapporto di Autovalutazione gli obiettivi in vista di un curricolo d’istituto coerente con le innovazioni della Riforma; in tal senso, il modello RAV del SNV potrebbe suggerire i requisiti necessari, affinché la progettazione dei processi di miglioramento possa condurre a un curricolo d’istituto coerente con i principi della Riforma. Questa operazione costituirebbe un’ Collaborare con il MIM nel fornire tutti gli elementi e i dati utili a monitorare il percorso di studi a cinque anni dall’avvio della Riforma.

  • La Rete dovrebbe proseguire nelle attività di formazione del personale scolastico avviate con il Progetto “Professional…mente Insieme”, sia rispetto agli strumenti e ai metodi per realizzare la Riforma, sia sulla specificità del corso: formare a “prendersi cura” delle persone, approfondendo l’aspetto etico-filosofoco del concetto di cura attraverso interventi formativi mirati.

  • Realizzare un volume da mettere a disposizione degli istituti nel quale raccogliere il diverso materiale prodotto nelle attività di formazione realizzate durante il quinquennio di accompagnamento.

  • Implementare e mantenere aggiornato il sito della Rete, prevedendo una sezione FAQ nella quale dare risposta alle domande più rilevanti, emergenti dal personale.

  • Organizzare una raccolta su base volontaria delle prove d’esame che saranno proposte dalle diverse commissioni, al fine di procedere ad un loro studio per coglierne gli elementi comuni e i punti di forza quando sono espressione di un percorso coerente con l’impostazione della riforma.

  • Rendere effettivo il ruolo del Comitato Tecnico scientifico e di un gruppo di lavoro interno per la validazione dei materiali e delle migliori esperienze.

  • Promuovere una Consensus conference sul profilo professionale e sui percorsi formativi realizzati, al fine di raccogliere utili indicazioni rispetto all’efficacia del corso e al suo futuro, in termini di sbocchi professionali e di inquadramento nei sistemi di Welfare Nazionale e Regionali. Gli attori sociali da coinvolgere sono molteplici: esponenti delle istituzioni politiche e amministrative; gestori dei servizi e operatori dei settori sociale, sanitario e educativo; docenti universitari; ricercatori e studiosi del mercato del lavoro; docenti e dirigenti scolastici; allievi ed ex allievi del corso. Per la realizzazione di tale ambizioso traguardo la Rete dovrà cercare attivamente il coinvolgimento del MiIM, nonché delle molteplici Istituzioni le cui competenze si interfacciano con il percorso formativo dell’Indirizzo di Istruzione Professionale Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale.

Esaurito il quarto punto, la presidente mette in discussione il quinto punto all’ordine del giorno:

  1. Spunti per un primo bilancio della Riforma dell’istruzione professionale

La presidente invita ad intervenire il prof. Paolo Gallana, docente in servizio presso l’I.I.S. “Bona” di Biella, membro del Coordinamento Nazionale e del Consiglio di gestione della Rete, che insieme al prof. Bussi ha curato negli anni, e segnatamente in quest’ultimo, la formazione nelle scuole.

In primo luogo, si deve considerare che, per l’Indirizzo Servizi per la Sanità e l’Assistenza sociale, l’attività di accompagnamento della Rete “Professional…mente Insieme”, titolare delle misure di accompagnamento, ha avuto effetti importanti su:

  1. diffusione delle innovazioni della riforma;

  2. elaborazione di strumenti operativi idonei alla messa in atto della riforma:

    1. didattica per competenze,

    2. bilancio delle competenze e bilancio personale,

    3. elaborazione di modelli di PFI,

    4. attività di accoglienza,

    5. percorsi di personalizzazione;

  3. sviluppo dell’attività formativa del personale dirigenziale e docente;

  4. condivisione delle buone pratiche tra istituzioni scolastiche.

Oltre a questo, non va sottovalutato l’impatto dei seguenti fattori sull’applicazione della Riforma:

  • l’azione della Rete Nazionale;

  • la nascita o la rivitalizzazione delle Reti Regionali degli Istituti di questo indirizzo – strutture fondamentali per:

    1. la condivisione delle innovazioni,

    2. lo scambio delle migliori esperienze,

    3. lo sviluppo di pratiche virtuose e di ricerca-azione.

Al termine del primo quinquennio non mancano gli elementi di criticità nell’attuazione della riforma dell’istruzione professionale.

Occorre constatare che:

  • L’applicazione non è stata realizzata in modo omogeneo, permangono situazioni nelle quali di fatto si continua a procedere con i vecchi modelli didattici;

  • La riforma non è stata percepita all’esterno da famiglie e allievi nelle sue potenzialità;

  • Il turnover del corpo insegnante rende difficile l’applicazione di modelli didattici che richiedono percorsi di formazione e sperimentazione continua sul campo;

  • Diversi istituti hanno definito il quadro orario senza l’elaborazione di un curricolo d’istituto coerente e rispondente alle esigenze del territorio;

  • Il maggior carico di lavoro richiesto per una progettazione comune delle attività didattiche e il supporto personalizzato agli allievi, dato dalle attività di personalizzazione e tutoraggio, non ha comportato l’assegnazione di ulteriori fondi per il giusto riconoscimento economico e professionale.

Ciò premesso e nella convinzione che, se applicata, la riforma pone l’istruzione professionale come punta avanzata del sistema scolastico nazionale, al fine di favorire la diffusione e applicazione della riforma, la Rete, sentito il Coordinamento Nazionale, avanza le seguenti proposte:

  • Chiedere al MIM di istituire, come già accennato dalla presidente e ai sensi del D.lgs. 61/2017 art.10 cc.1 e 2, un tavolo nazionale coordinato dal MIM che effettui il monitoraggio, la valutazione di sistema e l’aggiornamento dei percorsi e dei profili in uscita, con particolare attenzione al profilo in uscita del percorso Servizi per la Sanità e l’Assistenza Sociale, ancora non direttamente spendibile nel mercato del lavoro.

  • Chiedere al MIM di investire già dal prossimo anno scolastico su un gruppo di dirigenti scolastici e/o docenti per farne i consulenti degli istituti per l’attuazione della riforma nei corsi dell’istruzione professionale, con distacco dalla dirigenza o dall’insegnamento, ai sensi dell’art.7 c.1 della Legge 107/2015.

Questo personale dovrebbe essere formato a lavorare in stretta collaborazione con le Reti Nazionali e Regionali degli Istituti Professionali e ripartito nelle varie regioni, secondo necessità.

Il lavoro del personale distaccato rivolto ai singoli istituti dovrebbe consistere nel verificare i problemi emersi nell’attuazione della riforma, suggerire i passi da fare per una corretta implementazione.

Inoltre, il personale distaccato dovrebbe costituire il tramite per incrementare la collaborazione tra istituzioni scolastiche e con le Reti impegnate a sostenere l’implementazione ottimale della Riforma e la promozione di percorsi di formazione e di ricerca-azione per docenti, dirigenti e personale scolastico.

Un investimento di questo tipo, sostenibile senza compromettere gli equilibri di bilancio, potrebbe rivelarsi estremamente efficace, soprattutto se concepito e attuato nell’ottica di favorire la massima collaborazione tra istituzioni scolastiche, Reti di scuole, stakeholder del territorio

  • Chiedere al MIM, al fine di rendere possibile un’efficace azione delle Reti per la prosecuzione dell’accompagnamento, di finanziare ulteriormente le attività del Progetto “Professional…mente Insieme”, precisando in modo esplicito, anche su base di opportuno monitoraggio nazionale, le aree di intervento e gli obiettivi maggiormente rilevanti, dopo il primo quinquennio di applicazione della riforma.

Relativamente a quanto discusso nell’assemblea odierna, e in particolare riguardo agli ultimi due punti, la presidente sottopone ai partecipanti una bozza provvisoria di documento programmatico per una condivisione di massima in sede assembleare. La bozza, approvata a larghissima maggioranza dopo aver accolto alcune proposte di modifica, sarà sottoposta entro 30 giorni al Coordinamento Nazionale della Rete che la approverà definitivamente ai fini della pubblicazione.

Esauriti tutti i punti all’ordine del giorno, alle 14.28 la presidente dichiara chiusa l’Assemblea annuale 2023 della Rete RENAISSANS.

Il Segretario La Presidente della Rete

– F.to Prof. Paolo Gallana – – F.to Prof.sa Patrizia Sciarma –

Scarica il verbale dell’assemblea Re.Na.I.S.San.S. 2023